Progetti
L’Information Tecnology (IT) in Puglia (2013-2015)
Cogliendo la sollecitazione all’aggregazione distrettuale della legge regionale 23/07, le imprese IT (Information Technology) pugliesi che progettano e sviluppano prodotti e servizi basati sul Software, hanno svolto nel periodo che va da Gennaio a Marzo 2013 una intensa attività di studio e analisi con l’obiettivo di individuare le migliori opportunità di crescita e sviluppo per l’Informatica pugliese nel quadro delle nuove tendenze globali dell’ICT. Come già fatto nel 2009, attraverso la ormai rodata esperienza dei GST, Gruppi di Supporto Tecnico, che aggregano su aree tematiche verticali gruppi di associati della componente imprese come delle componenti accademiche e di rappresentanza, il Distretto dell’Informatica ha potuto aggiornare il proprio business plan, crfeando quindi il Piano di Sviluppo per il triennio 2013-2015.
Il quadro prospettico così delineato:
- coglie il meglio dei prodotti, servizi ed esperienze già a disposizione delle imprese,
- individua i fattori comuni di sviluppo in una visione di comparto,
- istanzia tale visione attraverso una serie di progetti di dimensione e ambizione considerevoli.
Il risultato di questa attività è un business plan dell’IT pugliese che delinea le possibilità di rafforzare la capacità di innovazione delle imprese, consentendo alle stesse di accrescere la competitività, soprattutto nei mercati extra-domestici e specificamente internazionali, a vantaggio di redditività e occupazione.
Il documento "Piano di Sviluppo e Vision per l’Information Technology Pugliese", che viene redatto pertanto ogni tre anni, si pone perciò i seguenti obiettivi:
- presentare un quadro organico della progettualità delle imprese del Distretto verso un obiettivo di lungo termine e almeno triennale;
- predisporre ad una agile lettura da parte di soggetti di varia sensibilità, ma soprattutto ai finanziatori (banche, venture capital, privati, …);
- costituire il testo di base per ogni comunicato, azione di disseminazione o presentazione ad organi specializzati, in merito a ciò che il Distretto intende fare;
- aprire un tavolo di programmazione con la Regione Puglia, soprattutto in vista della declinazione delle programmazioni comunitarie.
Produzione di software per "missione", per "mercato" e per "missione e mercato".
Per “missione” si intende la produzione di sistemi software per rispondere a bandi o a commesse, caratterizzate, in genere, dal rientro dell’investimento alla consegna del prodotto commissionato. Per “mercato” si intende la produzione di applicazioni che sono vendute su mercati differenti, nazionali ed internazionali, sotto varie forme, dal packaging ai servizi, caratterizzate dal rientro dell’investimento a seguito della vendita di molti esemplari di pacchetti o di servizi.
Per “missione e mercato” una produzione che sia in grado di sostenere sia l’una che l’altra modalità di business. La produzione per mercato, principalmente rivolta alla creazione di prodotti, è in grado di garantire una maggiore "stabilità" dell'azienda negli anni. La produzione per missione richiede minori investimenti, ma espone i "bilanci" a maggiori variazioni nel tempo. Generare prodotti da "progetti sviluppati per missione" è una strada ardua benché percorsa varie volte e spesso non porta ai risultati che il mercato richiede.
E’ necessario un “mapping study” per comprendere se ed in quali casi è opportuno essere in grado di spostarsi da un tipo di business all’altro o di aggiungere al business già perseguito altri tipi di business. Ognuno di questi tipi di business richiede metodi di produzione diversi e, quindi, competenze diverse.
E' necessario per lo sviluppo e la crescita di ogni azienda di produzione di software che questa si impegni a
- definire chiaramente il segmento nel quale collocarsi e come spostarsi da un tipo di business ad un altro
- definire i partner, le strategie di offerta, le alleanze strategiche;
- definire le sinergie per poter eventualmente guardare a mercati nazionali e internazionali.
Open Source e Open Data
Questi argomenti all'ordine del giorno di molti governanti ed imprenditori, necessitano uno studio nelle prospettive di interesse per la creazione di business per le imprese del Distretto. Diverse azioni si rendono necessarie in questo senso:
- le imprese hanno bisogno di analizzare come fare business dall’open source, nonostante i vincoli che impongono le licenze;
- gli utilizzatori hanno bisogno di analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’adozione degli open source ed i rischi correlati;
- le imprese, dal canto loro, hanno bisogno dei processi di valutazione ex-ante per decidere quanto possono investire nell’open source, quali le competenze necessarie, quali i passaggi da compiere per il cambio del modello di business;
- e' necessario porre l'attenzione sull'importanza dei dati, della proprietà degli stessi, dell'utilizzo dei dati da parte della Pubblica Amministrazione, che ha già un patrimonio di informazioni critiche e non le usa in modo efficace, e che pubblica a volte in modalità diverse su Web senza integrazione.
Coalizione di sistemi e servizi
Con la diffusione dell’informatica nella vita quotidiana delle persone sino ad arrivare al “mondo smart” è evidente che i sistemi software non potranno più lavorare autonomamente ma devono lavorare in coalizione, anche quando prodotti e gestiti da soggetti diversi.
Quest’orizzonte offre diversi spunti di ricerca.
E' necessario studiare le caratteristiche da conferire ai sistemi software perché essi possano essere parte di una coalizione di sistemi, non precisabile quando il sistema è in produzione. Per produrre sistemi con questa caratteristiche sono necessari accorgimenti opportuni nei processi produttivi e di conseguenza ulteriori innovazioni di competenze.
Cloud Computing
Il SaaS è stata una della aree di interesse fondamentali per il Distretto nel triennio appena concluso.
Oggi il SaaS, erogato con il paradigma del cloud computing, richiede accorgimenti produttivi per comprendere quelli previsti per le coalizioni di servizi, tenendo conto che i cloud computing tendono anch’essi a coalizzarsi. E' necessario mettere a fuoco
- i problemi aperti dei processi per la produzione di software come servizi che devono essere distribuiti con il paradigma del cloud computing;
- i problemi aperti dei processi per la cooperazione di servizi anche operanti su cloud computing differenti.In quest’area è stato anche considerato che alcune imprese del Distretto potrebbero essere interessate a dare consulenza agli Enti o, più in generale, ai loro committenti nella scelta dei servizi di cloud computing o nella decisione per l’adozione del cloud computing in uno o più settori produttivi del committente;
- è necessario impostare progetti di ricerca sulla validazione economica dei servizi di cloud computing attraverso modelli generali che possono essere specializzati in casi specifici.
Per ulteriori informazione è possibile
I PROGETTI DEL TRIENNIO PRECEDENTE (2010-2013)
Otto grandi progetti per un totale di costi stimati in 90 milioni di euro in tre anni, per consentire alle imprese del Distretto di entrare nella produzione di software come servizio (SaaS) e per fare acquisire una prospettiva globale del business.
- Creazione e promozione dell'Identità del Distretto
- DISEF - DIstrict Service Farm
- SMART - Strategies, Metodologies and Technologiesfor Agile Review and Transformation
- Lean Software Process
- La Qualità nei processi produttivi per rafforzare la competitività
- Toolkit per l'internazionalizzazione
- CIMACEC - CHange Integrated Management and Continuing Education Center
- Capitalizzazione e strutturazione finanziaria